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LEGGE DI STABILITA’ 2016

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2015, ed entrati in vigore dal successivo primo gennaio, la legge di stabilità (legge n. 208/2015) e il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 (legge n. 209/2015), approvati dal Senato in via definitiva il 22 dicembre scorso.

A parere del Governo, per bocca del premier Renzi, le misure contenute nella Legge di Stabilità 2016 dovrebbero ricondurre in modo stabile l’economia italiana su un percorso di crescita, ed al contempo ridurre la disoccupazione, altro grande problema del nostro paese.

Vediamo nel dettaglio le principali novità e misure adottate.

Clausole di salvaguardia: Sono stati “neutralizzati” i previsti aumenti dell’IVA e delle accise che sarebbero dovuti scattare all’inizio del 2016 (16,8 miliardi, circa 1 punto percentuale del PIL).

TASI e IMU: La TASI è stata abolita sugli immobili residenziali adibiti ad abitazione principale, ad esclusione degli immobili di particolare pregio, ville e castelli. L’imposta è stata abolita anche per gli inquilini che detengono un immobile adibito a prima casa, mentre per i proprietari che hanno locato un immobile a canone concordato TASI e IMU sono state ridotte del 25%.  E’ altresì stata eliminata l’IMU sui terreni agricoli e sui macchinari d’impresa cosiddetti ‘imbullonati’.
I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la conseguente perdita di gettito.

IRES: Altra importante novità riguarda l’IRES, l’imposta sull’utile che scontano le persone giuridiche, che dal 1 gennaio 2017 verrà ridotta dall’attuale 27,5% al 24%. Questo provvedimento, che fa seguito alla detassazione dal 2015 della componente del costo del lavoro assoggettata all’IRAP, ha come finalità l’alleggerimento della pressione fiscale per le imprese ed un avvicinamento della stessa verso i livelli medi europei.

IRAP: a partire dal 1 gennaio 2016 l’imposta è stata abolita per i settori dell’agricoltura e della pesca.

Avviamento attività: i contribuenti potranno ridurre il periodo di ammortamento previsto per l’avviamento ed i marchi d’impresa da 10 a 5 quote, cosi da incentivare le aggregazioni aziendali e favorire la crescita dimensionale delle imprese.

Superammortamento: La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto il cosiddetto ‘superammortamento’, una maggiorazione del 40 per cento del costo fiscalmente riconosciuto per l’acquisizione di nuovi beni strumentali avvenuta o che avverrà nel periodo 15 ottobre 2015 – 31 dicembre 2016. La misura, peraltro retroattiva, ha come finalità un incentivo agli investimenti ed al rinnovo del parco macchinari per le imprese, con effetto anche sui consumi.

Accertamenti fiscali: I termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi sono stati prolungati di un anno, passando quindi dal 31 dicembre del quarto anno al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione oggetto di accertamento. Contestualmente è stata abolita la norma che raddoppiava i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte dirette nel caso in cui la violazione avrebbe comportato l’obbligo di denuncia per reato tributario.

Canone Rai: Importante novità che toccherà la quasi totalità degli italiani riguarda il famigerato canone RAI, una delle imposte più evase in termini assoluti, che a partire dall’annualità 2016 si pagherà a rate all’interno della bolletta elettrica. Inoltre è stato abbassato il costo complessivo da Euro 113,50 ad Euro 100,00.

Edilizia: Come incentivo al settore delle costruzioni, uno dei più colpiti dalla crisi economica del Paese, sono state nuovamente prorogate a tutto il 2016 le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni immobiliari (detrazione del 50%) e finalizzate al risparmio energetico (65%).

Assunzioni agevolate: La Legge di stabilità, come prevedibile visto il successo ottenuto, ha stabilito la prosecuzione, ancorché in forma ridotta al 40%, degli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato,

Pensioni: La legge di Stabilità 2016, in materia di pensioni, ha stabilito alcuni interventi per tutelare le fasce di soggetti prossimi al pensionamento ed in condizioni di disoccupazione. In particolare, sono garantite misure di salvaguardia per una quota residua di ‘esodati’, e sono previste misure agevolative per le donne che intendano lasciare il lavoro con 35 anni di contributo a fronte di una decurtazione del trattamento pensionistico (“opzione donna”). Si introduce inoltre una misura volta a favorire il ricambio generazionale attraverso l’utilizzo della leva del part time per i lavoratori vicini al pensionamento. Inoltre, in materia di indicizzazione dei trattamenti pensionistici, viene stabilito un principio per il quale, nel caso di tasso di inflazione negativo in un dato anno, le prestazioni previdenziali e assistenziali in sede di adeguamento nell’anno successivo non potranno subire riduzioni.

No-tax area: Per i lavoratori pensionati viene anticipato al 2016 l’innalzamento della soglia di reddito che non sconta l’Irpef. Nel dettaglio, per gli ultrasettantacinquenni la soglia sale da 7.750 euro a 8.000 euro, per i pensionati sotto i 75 anni la soglia sale da 7.500 a 7.750 euro.

Tutela lavoratori: L’indennità di disoccupazione riservata ai lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa ed a progetto, iscritti alla gestione separata INPS (c.d. DIS-COLL), è prorogata a tutto il 2016.

Mezzogiorno: Analogamente alla misura del ‘superammortamento’, valida sull’intero territorio nazionale, sono stati introdotti benefici fiscali aggiuntivi sotto forma di credito d’imposta, anch’esso in relazione all’acquisto di nuovi beni strumentali destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Detta ulteriore agevolazione sarà valida per gli acquisti formalizzati dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019. La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali: 20 per cento per le piccole imprese, 15 per cento per le medie imprese, 10 per cento per le grandi imprese, con un tetto massimo agevolabile per ciascun progetto di investimento di 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, di 5 milioni per le medie imprese e di 15 milioni per le imprese più grandi. Si è in attesa di un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate per la definizione delle modalità di richiesta del credito da parte dei soggetti interessati.

Infanzia: Sono estese al 2016 anche le misure di congedo di paternità e il riconoscimento di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri per l’accesso a servizi per l’infanzia, con estensione della possibilità di beneficiare di voucher anche alle lavoratrici autonome.

Cultura: Sono messi a disposizione dei Comuni 500 milioni di Euro per interventi di edilizia scolastica. Ai giovani che nel 2016 compiono 18 anni verrà erogata una card elettronica con valore di 500 euro da utilizzare per l’ingresso a musei, teatri, cinema, mostre.

Carta famiglia: Viene istituita, a partire dal 2016, una ‘carta famiglia’ rivolta ai nuclei familiari costituiti da cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia con almeno tre figli minori a carico. La carta, emessa dai Comuni secondo criteri che saranno fissati con un successivo decreto ministeriale, viene erogata in base all’ISEE e consente l’accesso a sconti o tariffe agevolate per l’acquisto di beni e servizi. La card potrà essere utilizzata anche per costituire gruppi di acquisto familiare, gruppi di acquisto solidale o per usufruire di biglietti o abbonamenti familiari a servizi di trasporti, culturali, sportivi, turistici.